Selene Maiani

Selene Giuseppina Maiani nasce a Caldana il 5 novembre del 1922 da Angelo Maiani e Lucia Vannucci, famiglia di coltivatori e allevatori costruita da sé. Il padre è emigrato dal Mugello a Roccastrada dove fa le scuole elementari e dove sarà consigliere comunale, la madre è caldanese. 

Lucia Vannucci e Angelo Maiani madre e padre di Selene e Mario, Angelo è stato consigliere comunale a Roccastrada nel 1919

Padre religiosissimo e madre non praticante, Selene, a tre anni, ha un fratello, Mario.  Sino al 1932 frequenta le scuole elementari di Caldana, poi, passa alle scuole di Grosseto, ospite del Collegio Sant'Anna, frequentando con profitto l'Istituto Magistrale Rosmini dove si diploma con successo nel 1940.

due dipinti di Selene

In piena guerra mondiale si trasferisce a Napoli per frequentare l'Istituto di lingue orientali. Frequenta un anno il corso di spagnolo e si specializza in Braille, la scrittura per non vedenti.  Nelle contingenze della guerra rinuncia all'insegnamento nelle scuole e si dedica ai non vedenti e, da Caldana, traduce racconti e favole in linguaggio Braille che vengono pubblicate dalle case editrici.   Artista dilettante, si dedica alla decorazione pittorica e alla pittura ad olio.  Dopo il bombardamento del 1943 a Grosseto ospita gli sfollati e adotta, di fatto, un bambino.

Selene nel 1960

Mentre, nel 1949 il fratello Mario si laurea a Pisa in medicina veterinaria, Selene, spirito dolcissimo e religioso, aiuta con opere di beneficenza don Luigi, parroco di Caldana, un sanguigno prete della scuola di don Bailo che sa guidare la sua chiesa nei tempi difficili del dopoguerra.  Nel 1961, mentre il fratello Mario è veterinario a Roccastrada, muore la madre Lucia e Selene prende con sé le zie Vannuccia e Elisabetta occupandosi della casa e dei piccoli ciechi.  Si dedica, con don Arturo, nuovo parroco di Caldana, ad opere di beneficenza, seguendo assiduamente la pratica religiosa.  Nel 1980 è consapevole di avere un tumore, preferisce accettare il destino non curandosi della sua salute e spegnendosi a Caldana il 20 febbraio del 1981 a 59 anni.

 

Selene riposa nella cappella di famiglia del cimitero di Caldana.  La sua opera prosegue col fratello Mario, uomo deciso, schietto e riservato, che, seguendo lo spirito della sorella, promuove opere di carità a servizio dei più poveri in Bolivia costruendo un ospedale per la madre ed il bambino.

 

a sinistra Selene nel 1980